Luce di Zolfo
Una memoria che interroga il presente

"Luce di Zolfo"

"Luce di Zolfo"

"Luce di Zolfo"

"Luce di Zolfo"
Con Martina Consolo, Emma Vitalone, Marina Cacciola
Scritto e diretto da Angelo Campolo
Assistente alla regia Antonio Previti
Musiche dal vivo Claudio Zaccone
Costumi Cinzia Preitano
Segreteria organizzativa Mariaclara Spartà
Produzione DAF Project
Tre voci. Una storia. Il buio e la luce.
Luce di Zolfo nasce dalla ricerca di Angelo Campolo sulla narrazione, la memoria e il rapporto tra documento e presente.
Il progetto prende avvio dalla storia delle zolfare siciliane e dalla volontà di restituire quella materia come esperienza scenica, evitando una semplice ricostruzione storica.
In scena Martina Consolo, Emma Vitalone e Marina Cacciola attraversano racconto, testimonianza, documento, poesia e letteratura. Le loro voci costruiscono un corpo narrante plurale in cui le memorie dei minatori, delle famiglie e dei luoghi si sovrappongono fino a diventare una storia collettiva.
La drammaturgia intreccia materiali storici e pagine di Pirandello, Sciascia e Carlo Levi, accanto a inserti poetici. Il nucleo simbolico è il buio: quello reale della zolfara e quello, più ampio, in cui ci si abitua a condizioni di bisogno, sfruttamento o dipendenza fino a non riconoscerle più come una trappola.
Accanto alle attrici è presente in scena Claudio Zaccone alla chitarra elettrica, autore della sonorizzazione dal vivo. Il suono non accompagna soltanto, ma partecipa alla costruzione narrativa creando ambienti, tensioni e passaggi emotivi.
La linea musicale prende avvio da una rilettura di Paint It, Black dei Rolling Stones e si sviluppa in sonorità contemporanee di matrice inglese. Un immaginario che trova un riscontro visivo nei costumi di Cinzia Preitano, ispirati alle atmosfere e alle silhouette dei Peaky Blinders, evocando un’epoca industriale e senza tempo.
SECONDA PARTE
Il percorso conduce a Ciàula scopre la Luna di Luigi Pirandello: dopo il buio della miniera, Ciàula scopre la Luna nella notte. Una luce inattesa che cambia, per un istante, la sua percezione del mondo.
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